violenza sulle donne

Femminicidi. Abusi. Lacrime. Sangue. Dolore. Violenza. Sì, violenza sulle donne.

In una società avanzata e progressista, volta a raggiungere obiettivi sempre più alti, è assurdo e particolarmente atroce dover assistere costantemente ad atti efferati nei confronti del genere femminile che, statisticamente, sono molto più alti rispetto a quelli subiti dal genere maschile.

La vera atrocità sta nell’aumento esponenziale di tali avvenimenti. Sta diventando un bollettino di guerra, con una cadenza quasi quotidiana: donne picchiate; donne violentate; donne uccise.

Non c’è sicurezza, per noi donne. Non c’è tutela. Se ne parla tanto, eppure la violenza continua indisturbata. Le avvisaglie non vengono prese in considerazione, le denunce per stalking diventano una pila di carta su una scrivania.

E intanto le donne muoiono, i genitori piangono le figlie uccise, i figli piangono le mamme perse. Un circolo vizioso che non ha freno. Una ruota che continua a girare, togliendo vite e distruggendo famiglie. E intanto le mani insanguinate di questi uomini si alzano per colpire ancora.

La Giornata contro la violenza sulle donne

La Giornata contro la violenza sulle donne è un grido di aiuto, l’urlo di tutte quelle ragazze a cui è stata portata via la voce.

È una giornata per tutte coloro che non hanno più la forza per combattere, che non sanno come ribellarsi, che escono di casa con lividi in tutto il corpo e sono sempre “cadute dalle scale per sbaglio”.

È per chi subisce abusi, per chi è costretta a obbedire a uomini con la mentalità retrograda. È per tutte le donne che non esistono più, perché qualcuno ha pensato che fosse meglio ucciderle, anziché vederle felici con un’altra persona o, semplicemente, trovare la propria strada senza di loro.

Il 25 novembre non è un giorno come un altro, è il giorno in cui il sangue delle donne morte “per amore” suona una triste melodia, per cercare di fermare questa macchina da guerra.

Martina Venturini

Teatro, libri, canto e scrittura. Si può riassumere così la gamma delle mie passioni, vissute tra correzioni di bozze, escursioni in mezzo alla natura e serate in compagnia. Estroversa e pragmatica, ho fatto della scrittura un lavoro, partendo dalle poesie per arrivare al giornalismo. Cosa amo di più? Partecipare a eventi e conoscere persone, le loro esperienze e il loro vissuto!

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