Roma non è solo pietre, monumenti e una storia millenaria che tutti conoscono. Roma è anche, e forse soprattutto, verde, natura, paesaggio che accompagna la vita quotidiana di chi la attraversa. È da questa consapevolezza che nasce Roma incontra il Mondo, l’evento dedicato a “Il mondo verde di Roma Capitale”, pensato come uno spazio di ascolto e confronto su ciò che spesso diamo per scontato: il verde urbano e il suo valore profondo.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Francesca Leoncini, Valerio Casini e Luciano Nobili che hanno richiamato l’importanza di creare momenti di dialogo veri tra istituzioni, professionisti e cittadini. Perché parlare di verde significa parlare di futuro, di qualità della vita e di scelte che riguardano tutti.
Roma città verde: tra tutela e valorizzazione
Il primo intervento, affidato a Silvia Nigro, Consigliere dell’Ordine degli Architetti di Roma, ha posto subito una domanda centrale: come si può proteggere il verde senza bloccare l’evoluzione della città? Nel suo intervento “Roma città verde, fra tutela e valorizzazione” è emersa la complessità di un equilibrio fragile, che richiede competenza, responsabilità e una visione capace di guardare oltre l’immediato.
Villa Borghese, un archivio vivente
Il cuore emotivo dell’incontro è arrivato con la proiezione del video-documentario di Massimo Menghini su Villa Borghese, raccontato dall’attrice e conduttrice Ilaria Bianchi . Uno sguardo diverso su uno dei luoghi più amati di Roma: non quello dei viali più frequentati, ma quello dei dettagli nascosti, delle storie silenziose, dei segni lasciati dal tempo.
Villa Borghese si rivela così per ciò che è davvero: non solo un parco, ma un archivio vivente, un luogo che custodisce memoria, emozioni e il rapporto profondo tra uomo e natura.
Il futuro del verde: pianificazione e sostenibilità
Con l’intervento di Rossana Corrado, architetto urbanista, lo sguardo si è spostato verso il domani. “Verso il nuovo Piano del Verde e della Natura di Roma Capitale” non è solo un titolo, ma una direzione chiara: pensare il verde come parte strutturale della città, non come elemento decorativo, ma come infrastruttura essenziale per il benessere urbano.
Su questa linea si è inserito l’intervento di Michelangelo Dabbieri, ingegnere ambientale, che ha affrontato il tema de “La sostenibilità ambientale in ambito urbano”, ricordando quanto le sfide ambientali richiedano risposte concrete, scientifiche e soprattutto condivise.
L’Agro romano, patrimonio strategico
Dopo la video-intervista a Ferrazza, l’incontro si è concluso con l’intervento di Andrea Virgili di Confagricoltura Roma, dedicato a “L’Agro romano: il valore di un patrimonio strategico”. Un richiamo al legame profondo tra città e campagna, spesso dimenticato, ma ancora oggi fondamentale per immaginare uno sviluppo equilibrato e sostenibile della Capitale.
Il verde come necessità, non come lusso
Alla fine dell’incontro, il messaggio è apparso chiaro: il verde non è un lusso, ma una necessità. Raccontarlo, conoscerlo e proteggerlo significa prendersi cura non solo del paesaggio, ma delle persone e del futuro di Roma.






































