Il 23 novembre tante voci hanno animato l’evento “Roma incontra il mondo. La città nella città di Roma” : la sala si è riempita di idee, racconti e visioni: amministratori, architetti, professionisti, realtà del territorio e figure legate alla cultura e al cibo. È stato un vero viaggio dal cuore di Roma fino alle sue periferie.
Una giornata ricca di interventi
A inaugurare la giornata è stata Francesca Leoncini, consigliera di Roma Capitale, che ha ricordato quanto sia fondamentale ascoltare i quartieri e riconoscere le periferie come parte viva della città. Un saluto semplice ma molto chiaro, che ha dato subito direzione al confronto.
Il primo panel si è aperto con un video che, tramite un intervista di Martina Venturini, ha introdotto il tema della rigenerazione urbana.
Poi è intervenuto Lorenzo Busnengo, Vicepresidente dell’Ordine degli Architetti di Roma, che ha parlato dell’importanza di progettare recuperi urbani che rispettino l’identità dei quartieri, migliorando al tempo stesso la vivibilità.
A seguire Fabrizio Scorzoni, presidente del Consorzio Cooperative A.I.C., ha raccontato l’esperienza di chi lavora sul campo: case popolari, cooperazione, recupero di spazi lasciati indietro. Una visione concreta e molto umana.
Nel secondo panel si è ragionato su come creatività e innovazione possano dare nuova vita ai quartieri.
L’ultimo panel ha messo al centro il cibo come linguaggio comune, con la proiezione in sala di un documentario che racconta attraverso l’esperienza della protagonista e delle interviste fatte, come siano fondamentali queste realtà per tenere viva la tradizione, non solo culinaria, di Roma e dintorni. L’intervista a Ilaria Bianchi, protagonista del documentario girato nei Castelli Romani, ha fatto emergere storie, esperienze e legami culturali che si raccontano proprio attraverso la tavola.
La nutrizionista Camilla Barzi ha spiegato quanto il cibo sia anche educazione, salute e consapevolezza.
Lo chef Felice Santodonato ha riportato tutti alla dimensione dei sapori, delle radici e del lavoro quotidiano dietro la cucina.
Infine, Andrea Virgili ha chiuso con una riflessione sull’identità dei territori e sul ruolo del cibo nel creare comunità.
Una giornata che apre strade, non solo riflessioni
Questa giornata piena di interventi ci racconta di una Roma che osserva le sue periferie con attenzione, e che prova a sostenersi attraverso rigenerazione urbana, innovazione sociale e cultura del cibo.
Il 23 novembre è stato un invito: guardare la città davvero nella sua interezza, costruendo legami, ascolto e nuove possibilità.








































